Tutte le minacce ai dipendenti guardie fisse nelle filiali a rischio

domenica 3 Gennaio 2016 - Politica

Tutte le minacce ai dipendenti guardie fisse nelle filiali a rischio  La rabbia degli azionisti preoccupa i sindacati: «Chi agita il bastone, chi parla di taniche di benzina

 VENEZIA Intemperanze, insulti, minacce (anche di morte). L’episodio di Castelfranco Veneto, dove lunedì mattina un socio ha finito per rapinare la filiale di Veneto Banca da cui pretendeva invano il recesso delle azioni, è indubbiamente un caso limite. Ma nel suo essere estremo, il fatto è comunque indicativo del clima di tensione che si respira in quello e pure nell’altro istituto al centro della bufera, visto che nel tempo anche la Popolare di Vicenza ha dovuto potenziare le misure di sicurezza. Per dirla con Giuseppe Algeri, segretario Fabi di Veneto Banca, le vicende di questi mesi hanno segnato una svolta: «Prima da parte dei clienti c’era quasi un senso di riverenza ad entrare in un istituto di credito, adesso ti mandano a quel paese ancora prima di salutarti. Capisco la rabbia e la preoccupazione, sono sentimenti che proviamo anche noi, ma se passa il concetto che è possibile farsi giustizia da sè, non è più finita

Scrivi il tuo commento all'articolo

   

Se le lettere non fossero abbastanza chiare, premere F5 per cambiarle