Facebook sposa il giornalismo online

venerdì 29 Maggio 2015 - Internet

Facebook sposa il giornalismo online Grazie ad un accordo editoriale, con l'applicazione "Instant Articles" i grandi giornali pubblicheranno articoli direttamente sul social network

 Il New York Times c'è, lo ha confermato il suo Ceo: da domani alcuni articoli saranno pubblicati direttamente su Facebook. L'operazione è stata annunciata con entusiasmo da uno dei manager del social network, che in un post mostra come sarà la sezione in cui leggeremo notizie e commenti. Si chiama "Instant Articles" e il quotidiano della Grande Mela non è il solo ad aver aderito, "non senza qualche ansia in redazione".Alla ricerca dei lettori - Forse in futuro i giornalisti lavoreranno direttamente per Facebook, ed è per questo che l'accordo fra il New York Times e il gigante di Menlo Park ha causato reazioni opposte in redazione. Mark Thompson, Presidente e Amministratore delegato del quotidiano sostiene l'operazione rassicurando: "Il NYT è sempre andato a cercare i lettori là dove si trovano e gran parte delle notizie oggi viaggiano su Facebook". Allo stesso tempo la maggior parte dei commenti e del traffico del social vengono generati da argomenti di attualità contenuti in articoli che condividiamo.

Più veloce e più interattivo - Oggi il post pubblicato sul social rimanda alla pagina del giornale su cui poi sarà letta la notizia. Questa operazione necessita di qualche secondo (fino ad un massimo di otto). Con la nuova modalità, l'obiettivo è eliminare l'attesa e rendere immediato l'accesso al testo. Ma non solo: Instant Articles conterrà anche video e foto, proprio come una pagina web di un quotidiano, ma con delle caratteristiche in più: la velocità, la presenza di video che partono in automatico, l'interattività, la possibilità di mettere "like" (il pollice in su che già usiamo per i normali post) e di commentare anche a singole parti del contentuo. La modalità sarà disponibile immediamente per mobile, dove l'ottimizzazione e la grafica sono state programmate per essere più leggere e immediate.

La sfida economica - I primi ad aderire, oltre al quotidiano di New York, sono stati altri otto grandi media: National Geographic, BuzzFeed, NBC, The Atlantic, gli inglesi The Guardian e BBC News e i tedeschi Spiegel e Bild. Non si sa dove porterà questa operazione, in primo luogo per una questione di pubblicità. Il product manager di Facebook, Michael Reckhow, spiega che Instant Articles renderà più facile per gli editori creare spazi per le inserzioni pubblicitarie, ma non è chiaro quanto del ricavato dalla lettura di un articolo andrà alla testata e quanto al social network. Oltre ad una questione di monopolio del mercato, l'avvenimento segna uno spartiacque nel mondo del giornalismo, perché pone domande sulla libertà di stampa. Thompson, Ceo del NYT, ha però spiegato la ragione economica di questa scelta: "La app per mobile che il nostro quotidiano aveva creato non ha creato gli effetti sperati. Il Times sta mettendo il suo destino nelle mani di Facebook". E non solo lui.

Scrivi il tuo commento all'articolo

   

Se le lettere non fossero abbastanza chiare, premere F5 per cambiarle