Inter irriconoscibile stecca la prima, 0 a 0 a Bologna

martedì 31 Agosto 2010 - Sport

Inter irriconoscibile stecca la prima,  0 a 0 a Bologna L'Inter non vince la prima di campionato, ma Rafa Benitez è soddisfatto dei progressi della squadra, sia rispetto alla sconfitta in Supercoppa, ma anche in corso di gara: "Sono contento della reazione e del carattere della squadra nel secondo tempo.

Siamo andati molto meglio, abbiamo mostrato che avevamo voglia di vincere, abbiamo fatto 15 tiri in porta e il loro portiere è stato molto bravo. Sneijder, Eto'o, Milito sono andati molto meglio. Milito l'ho tolto solo perché era molto stanco".
 

L'Inter "stecca" la prima di campionato. O, meglio, viene fermata da un ottimo Bologna, che nonostante lo choc per la cacciata di Franco Colomba tiene testa ai nerazzurri per quasi 60 minuti e poi rimane aggrappato allo 0-0 con le unghie e con i denti. Magnani, chiamato a guidare i rossoblù in attesa della scelta del nuovo tecnico da parte del presidente Porcedda, porta a casa un punto importante grazie soprattutto alle parate di Viviano nel secondo tempo: ottima quella su punizione di Sneijder, fortunata e divertente quella di testa su colpo a botta sicura di Eto'o, con la palla che finisce sulla traversa. Nei primi 45', comunque, la squadra di casa fa meglio di quella di Benitez, andando per due volte vicinissima al vantaggio con Gimenez. L'uruguaiano sbaglia clamorosamente una prima volta, mandando alto dal limite dell'area con la porta dell'Inter vuota dopo un'incomprensione tra Julio Cesar e Lucio e nel finale spreca un'altra occasione sempre su una distrazione della retroguardia nerazzurra.
 

In campo, però, per 45' non è cambiato nulla. Come nel primo tempo contro la Roma e in tutta la Supercoppa europea, riecco un'Inter sotto ritmo, arrugginita e con un problema in più: trovare un varco fra le fittissime maglie del Bologna che davanti a Viviano piazzava 9 uomini con il solo Di Vaio ad aspettare i rilanci della difesa. Mica facile cavare qualcosa di buono, se Pandev ed Eto'o si fanno quasi cancellare da Rubin, uno che fino a 10 giorni fa faceva la riserva di Garofalo nel Toro di B, ed Esposito, e se Milito è appena un filo più vivo di quello irriconoscibile visto nelle prime uscite. Così, l'unico in grado di sparigliare restava Sneijder. Il solo a saltare l'uomo (Rubin, dopo 23') e a provare un assist decente per Milito, il solo ad azzeccare tiri in porta.
Meglio, a lungo, l'umile Bologna, arroccato a copertura di uno 0-0 che vale oro. Difendendo difendendo, e approfittando dei tanti errori di misura interisti, nel 1° tempo i rossoblù hanno persino avvicinato il bersaglio più dei rivali. Peccato che i due palloni buoni siano capitati sul (mal)destro di Gimenez, sciagurato soprattutto dopo 14' nel graziare Julio Cesar fuori dai pali dopo il pasticciaccio confezionato in collaborazione con Lucio.
 

Poi, smarrite freschezza e lucidità, il Bologna nella ripresa ha subìto l'attesa accelerata dei nerazzurri rivitalizzati da un Eto'o finalmente razzente. Quasi un bombardamento, però sterile. Raffiche di tiri con Viviano decisivo due volte: prodezza sulla punizione di Sneijder, riflesso (con fortunosa deviazione di testa sulla traversa) sul tocco ravvicinato di Eto'o smarcato da Coutinho.
Due partite consecutive senza gol, dunque, per l'Inter. E l'eroe della serata diventa così un debuttante per caso. È Paolo Magnani, ha 46 anni, e allena la Primavera del Bologna.
"E' stata una due giorni molto dura dal punto di vista emotivo - ha detto il tecnico pro tempore del Bologna Mariani - ho cercato di trasmettere serenità. Per me è un sogno sedermi sulla panchina che è stata del mio maestro Ulivieri. In questo pareggio c'è tanto del lavoro fatto da Colomba".

Fonte lastampa.it

 

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