Crolla una palazzina nel napoletano: 3 morti e una bimba estratta viva

sabato 31 Luglio 2010 - Cronaca

Crolla una palazzina nel napoletano: 3 morti e una bimba estratta viva Era stata costruita su una cavità la palazzina di due piani di via Calvanese, crollata nella notte ad Afragola, in provincia di Napoli. Nel disastro sono morte quattro persone. Dopo nove ore di scavo, i vigili del fuoco e gli uomini della Protezione Civile hanno individuato i corpi abbracciati di due giovani sposi che abitavano al primo piano. Successivamente sono stati estratti dalle macerie anche i corpi di Anna Cuccurullo, 75 anni, e di Imma Mauriello, la sua nipotina di 10 anni, ancora viva.

I soccorritori che procedono alle operazioni di scavo hanno improvvisamente urlato tutti insieme «è viva», riferendosi alla piccola di 10 anni individuata tra le macerie. Ciò smentirebbe la notizia diffusa in precedenza dalle forze dell'ordine del ritrovamento del corpo della bimba sepolta sotto il crollo della palazzina di Afragola. Anna, la sorella della bambina ha confermato:«l'hanno sentita lamentarsi, è viva». Al momento i vigili del fuoco non confermano la notizia diffusa dalla sorella.

Sono stati trovati poco fa ad Afragola i corpi senza vita della bambina e della nonna rimaste sepolte nel crollo della palazzina. Si tratta di Anna Cuccurullo, di 75 anni, e di sua nipote Imma Mauriello, di 10 anni. Momenti di grandissima emozione, ad Afragola, al momento del passaggio della salma, sistemata su un'ambulanza, di Anna Cuccurullo. Il corpo della nipotina Imma, invece, non è stato ancora estratto dai soccorritori.

Il Presidente del Senato Renato Schifani fortemente colpito dalla notizia del tragico crollo di una palazzina nel Comune di Afragola avvenuto nella notte, ha espresso i sentimenti di profondo cordoglio, suoi personali e dell'intera Assemblea di Palazzo Madama, per le vittime di una sciagura che ha colpito profondamente tutta la cittadinanza e l'intero Paese.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa la notizia del tragico bilancio del crollo di una palazzina ad Afragola, ha chiesto al Prefetto di Napoli di rappresentare alla cittadinanza la propria vicinanza e ai famigliari delle vittime i suoi sentimenti di partecipazione al loro grande dolore.

La gente di Afragola (Napoli), i volontari della Protezione civile e i vigili del fuoco hanno scavato tutta la notte e a mani nude e solo dopo nove ore sono stati estratti i corpi senza vita di due sposi, rimasti uccisi nel crollo di una palazzina avvenuto la notte scorsa. Pasquale Zanfardino, di 33 anni, e la moglie Enrica Tromba, di 29, sono stati trovati abbracciati nel loro letto e tirati fuori a fatica: erano rimasti incastrati tra le pietre di tufo e il cemento armato. Le ricerche continuano, per individuare anche le altre due persone certamente coinvolte nel disastro: Anna Cuccurullo, di 75 anni, e la nipotina di 10, Imma Mauriello. A lungo si è ritenuto che tra i dispersi potessero esserci anche tre immigrati, provenienti dal Marocco e dal Ghana, che risultano all'anagrafe abitanti nell'edificio distrutto. Tuttavia, secondo le ultime informazioni raccolte di carabinieri, almeno due degli stranieri sicuramente non si trovavano nell'edificio al momento del crollo. Subito dopo l'incidente, le forze dell'ordine avevano parlato del possibile coinvolgimento di un bimbo di otto mesi: in realtà si è saputo in mattinata che i coniugi Zanfardino non avevano figli. Secondo alcune voci diffuse nel quartiere, che non trovano per ora conferma, Enrica era incinta. Le operazioni di soccorso si svolgono in un clima di grandissima agitazione. La rabbia dei parenti delle vittime più volte è sfociata in invettive anche nei confronti delle forze dell'ordine. In via Calvanese, la strada dove si trova la palazzina, le strutture contigue all'edificio crollato sono pericolanti e sono state fatte sgomberare subito dopo il disastro. Fra i parenti che attendono dalla notte scorsa di conoscere la sorte dei loro cari, vi è la madre della piccola Imma, Carmela: nell'incidente sono state coinvolte sua madre e sua figlia. La bambina infatti aveva l'abitudine di dormire dalla nonna per farle compagnia. Carmela ha aspettato tutta la notte, in lacrime, seduta sul marciapiede di via Calvanese assieme alle sorelle e alle nipoti, in attesa di notizie sulla sua bambina. Il padre della piccola lavora a Grosseto e si è messo in viaggio appena ha appreso della sciagura. Il crollo ad Afragola è avvenuto durante il diluvio della scorsa notte, durato diverse ore. Alcuni abitanti della zona hanno raccontato di aver sentito una forte esplosione subito dopo aver visto un fulmine. Secondo i vigili del fuoco, comunque, il temporale può essere soltanto una concausa. «Un palazzo non crolla per la pioggia - ha detto il comandante dei vigili del fuoco Giovanni Fricano - questo edificio ha avuto un cedimento strutturale e bisognerà verificare cosa l'abbia provocato».

Si cercano anche tre immigrati, due marocchini ed un ghanese, i cui nomi risultano all'anagrafe fra gli abitanti della palazzina crollata ad Afragola la notte scorsa. Gli inquirenti non sono ancora sicuri che i tre stranieri, regolari, si trovassero effettivamente nella struttura al momento del crollo. Si tratta di Hassan Mayoufi, 43 anni, di Mina Mayoufi, 35 anni, entrambi del Marocco e di Jeff Kwame Kwakye, originario del Ghana.

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